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Yogaboxe.com: quando la boxe incontra lo Yoga

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yogaboxe.comGiada, Giancarlo e Roberto presentano Yogaboxe, il loro progetto innovativo che unisce le tecniche di boxe alla filosofia yoga.

YOGABOXE.COM è un progetto nato nel 2013 dalla passione di tre persone, amici, per l’ambito dello sport: Giada, insegnante di yoga, Giancarlo, tecnico FPI di pugilato e Roberto, il nostro “.com”, personal trainer e preparatore atletico. Ci siamo allenati insieme, mettendo a frutto le capacità e le qualità che i nostri allenamenti personali hanno messo in evidenza e abbiamo avuto la dimostrazione che unendo le forze i risultati sono ottimi.

Per questo, nel 2015, abbiamo lanciato il nostro sito internet www.yogaboxe.com: qui abbiamo avuto la possibilità di unire contenuti specifici e raccontare le nostre esperienze in questi tre ambiti che sembrano molto lontani, ma sono invece molto vicini! A oggi, sul sito, ci sono 150 articoli divisi in più sezioni tra tattica, strategia e allenamento, yoga e allenamento funzionale.

Siamo tre persone con molta voglia di trasmettere il nostro amore per queste attività e l’occasione ci si è presentata nel 2016, quando con la collaborazione del Politecnico di Milano abbiamo realizzato il nostro primo WORKSHOP completamente gratuito, che ha coinvolto con grande successo gli studenti dell’università. I partecipanti si sono divertiti molto durante l’allenamento strutturato in tre tempi: un risveglio muscolare ed energetico con lo yoga, una seconda parte aspecifica di allenamento funzionale e infine la parte tecnica di pugilato.

Questo è stato il primo passo per la costituzione della nostra Associazione Sportiva Dilettantistica YOGABOXE, nata a inizio 2017 con lo scopo di promuovere lo yoga e l’allenamento funzionale nella preparazione fisica e tecnica di atleti amatori e agonisti nel mondo del pugilato.

La domanda che ci pongono spesso è “cosa hanno in comune lo Yoga e la Boxe” ? Beh… lo yoga non è uno sport, il pugilato lo è eccome. Il pugilato non è una filosofia, lo yoga si…. Ma per riuscire bene nella pratica dello yoga è necessario avere un corpo che sappia rispondere, per riuscire bene nel pugilato bisogna avere una certa flessibilità e fermezza mentale. Il fine dello yoga è quello di garantire un buon equilibrio fra corpo e mente, la boxe porta l’individuo a condurre la propria vita attraverso regole precise e sacrifici, anche attraverso il confronto sia con un avversario, ma prima di tutto con se stessi.

Se lo yoga non è uno sport e nel pugilato non c’è la ricerca del benessere dell’individuo, ma la ricerca del risultato sportivo… perché facciamo degli allenamenti insieme? La risposta sta tutta in una parola: “consapevolezza”. La pratica sportiva non è solo qualcosa che interessa il corpo, ma parte dalla mente.

Quando si parla di raggiungimento di obiettivi e di risultati, si prevede inevitabilmente un percorso che, almeno nello sport, comprende il superamento di una certa quantità di ostacoli.

Lo sportivo vincente non è necessariamente colui che mostra una certa propensione fisica allo sforzo, ma chi, nel caso specifico riesce a creare adattamenti positivi in situazioni di stress (resilienza).

L’aspetto mentale, la conoscenza di sé oggi sono elementi fondamentali nella preparazione di atleti di alto livello e lavorare sulla consapevolezza permette di avere ben chiari i nostri obiettivi, creare quei meccanismi di autodifesa attraverso i quali l’individuo riuscirà a massimizzare la resistenza alla fatica, l’autocontrollo in situazioni di stress.

Affrontata la componente psicologica, analizziamo ora quella fisica. Il corpo è una macchina meravigliosa e appurato che in buona parte il funzionamento di esso derivi dalla condizione mentale, non bisogna però tralasciare l’importanza dello sfruttamento della sua corretta biomeccanica al fine della massimizzazione dei risultati. Il pugilato è uno sport logorante, dove il corpo viene spinto al limite, lo yoga è invece una disciplina dove vengono massimizzate le componenti di flessibilità e postura.

Un’articolazione biomeccanicamente efficiente lungo tutto l’arco del suo asse di movimento permette di prevenire sindromi degenerative tipiche dei compensi sportivi e di migliorare la capacità di espressione di forza di un gesto specifico. In altre parole si tratta non solo di economizzare i gesti tecnici (maggiore efficienza, minore consumo energetico), ma anche di
permettere all’atleta in questione di disporre di una quasi totale adattabilità alle forme di condizionamento fisico che si attuano in fase di preparazione.

Nello yoga, la “forma” è particolarmente curata ed influisce positivamente sull’efficienza di un gesto motorio tipico di uno sport, nel nostro caso il pugilato.

Ecco perché consideriamo YOGA e BOXE due realtà molto vicine fra loro, che permettono di sfruttare al meglio le potenzialità, il corpo e le qualità di un atleta: proprio da qui vogliamo partire per raggiungere il nostro prossimo obiettivo, quello di creare una squadra di atleti che abbiano, insieme a noi, un percorso di crescita sia sotto il punto di vista mentale che fisico.

A cura di :
Giada Piantanida
Giancarlo Cappellano
Roberto Rodini

Francesco Pavan

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